Associazione Altrimenti LCC Onlus con sede a Trento, operante in ambito sociale e culturale.
Secondo il dizionario della lingua italiana altrimenti significa in altro modo, diversamente. Crediamo che questo altro modo sia rappresentato dalla alternativa cristiana. Siamo convinti …
Festa di San Martino, sabato 5 maggio. Altrimenti assieme ad Handicrea propone l’Isoletta dei giochi multiculturale dalle 17 alle 19. Ti aspettiamo!
Una delle finalità principali di Altrimenti è quella di promuovere e tutelare i diritti umani, con particolare attenzione ai diritti dell’infanzia, alla giustizia economica e sociale, nonché alla libertà religiosa.
Informazioni e comunicazioni di servizio per gli associati (Statuto, Dichiarazione di Fede della Alleanza Evangelica Italiana, modulo domanda ammissione a socio,…)
Promuoviamo attività e sviluppiamo progetti in ambito culturale. Vogliamo essere portatori di una contro-cultura cristiana, pratica e biblica, capace di impattare in modo positivo la società.
Promuoviamo attività e sviluppiamo progetti in ambito sociale. Intendiamo operare per migliorare la qualità della vita, l’integrazione civile e sociale, avendo cura e attenzione soprattutto verso le persone in situazioni di debolezza e marginalità.
San Martino è il quartiere in cui ha sede la nostra Associazione. Si tratta di un quartiere “storico” di Trento, che sta subendo in questi ultimi anni una grande trasformazione: sta diventando infatti un quartiere multi-etnico, caratterizzato dalla presenza di molti stranieri che, oltre ad abitarci, gestiscono anche molte attività commerciali (alimentari, kebab, negozi di vario genere). E’ un quartiere considerato per alcuni aspetti problematico e marginale.
Da qualche anno, il Barycentro (caffè-libreria gestito dalle cooperative sociali Delfino e Samuele) organizza, in collaborazione con altre realtà del quartiere, “Il fiume che non c’è – la Festa di San Martino”.
Nel 2010 Altrimenti aveva accolto con entusiasmo l’invito a partecipare all’evento ed era stata presente con il proprio stand in due modi: per promuovere il progetto “Parlo con te x un caffè” (conversazioni con persone di madrelingua, che nel quartiere potrebbero essere una utile opportunità per molti) e la raccolta firme per gli Obiettivi del Millennio (per maggiori informazioni: http://www.alleanzaevangelica.org/michea/index.htm).
Anche nel 2011 eravamo presenti alla Festa con l’iniziativa “Giochi del mondo”.
Quest’anno parteciperemo nuovamente, proponendo L’Isoletta dei Giochi multiculturale, in linea con il tema scelto per questa edizione: ISOLE. Sabato 5 maggio dalle 17 alle 19. Una importante novità, di cui siamo molto contenti, è che quest’anno la nostra attività è proposta in collaborazione con la Cooperativa HandiCREA, realtà che come Altrimenti ha sede nel quartiere di San Martino .
Ecco la locandina:
L’isoletta dei giochi
Il progetto, frutto della collaborazione con la SMEI (Società Missionaria Evangelica Italiana), intende sostenere la realizzazione di un presidio medico a Nkongsamba, Camerun. Nkongsamba è una città di circa 600.000 abitanti situata a 120 km da Douala, importante zona portuale e sede di uno dei due aeroporti della nazione.
La zona in cui si sta costruendo l’ospedale “Fultang Clinic”, è un grande agglomerato di case o capanne, in cui la maggior parte degli abitanti vive in condizioni disperate. Da 5 anni, con l’aiuto di tante persone da varie parti del mondo, Italia compresa, è in funzione una grande scuola/orfanotrofio, la Fultang’s Bilingual School, che ospita circa 600 ragazzi di età scolastica, con ottimi risultati.
Il direttore della scuola – Pastore Blaesius Fultang - ha deciso di attivarsi per rispondere anche ai bisogni sanitari – oltre che di istruzione – della popolazione di questo comprensorio, pianificando la costruzione di un presidio medico. Così, con tanti sacrifici, si è riusciti a comprare la terra su cui edificare e a iniziare i lavori che, a causa delle immense difficoltà economiche non possono andare avanti in modo spedito. A lavoro finito l’ospedale sarà composto da 8 edifici a due piani che ospiteranno i seguenti reparti: maternità, medicina generale, pediatria, terapia intensiva, pronto soccorso e laboratori, sale operatorie e uffici amministrativi, area di isolamento, obitorio.
Ogni reparto disporrà di due grandi stanze di ospedalizzazione (una maschile e una femminile) e di varie stanze private. Le prime sono per la gente comune, povera. Le seconde sono per i pazienti più benestanti, che sono in grado di pagare per avere una maggiore privacy. Il pagamento delle cure da parte dei pazienti avverrà in proporzione alla loro condizione sociale ed economica: ci saranno pazienti che pagheranno tutte le cure; altri che ne pagheranno solo una parte; altri ancora che non pagheranno nulla. Le entrate derivanti dai pazienti paganti serviranno per comperare le medicine, le attrezzature necessarie, pagare gli stipendi, le bollette e le tasse.
Il 15 2011 novembre Altrimenti ha presentato il progetto Fultang Clinic al Servizio Emigrazione e Solidarietà internazionale (presso l’Assessorato alla Solidarietà internazionale e alla Convivenza della Provincia Autonoma di Trento), in vista della possibilità di ottenere un finanziamento pubblico a sostegno della costruzione dell’ospedale. Ogni anno, infatti, la Provincia stanzia un fondo per sostenere progetti di cooperazione allo sviluppo – promossi da associazioni trentine – che facciano riferimento agli Obiettivi di Sviluppo per il Millennio ed abbiano come finalità l’auto-sviluppo sostenibile delle popolazioni a cui sono rivolti.
Nel mese di febbraio 2012 abbiamo saputo che il progetto Fultang Clinic non ha ottenuto il finanziamento provinciale che avevamo sperato. Siamo dispiaciuti per questo, ma non ci scoraggiamo, confidando che quando sarà il momento si apriranno le porte giuste. Il mancato finanziamento non fa venir il nostro proposito di continuare a sostenere la costruzione dell’ospedale, attraverso iniziative di promozione, sensibilizzazione e raccolta fondi.
Il Gruppo Bancarella del Centro Servizi Anziani ha devoluto anche quest’anno il ricavato della vendita dei propri manufatti natalizi ad Altrimenti per il progetto di costruzione della Fultang Clinic. Sono stati inviati in Camerun ben 4000 Euro!
Volantino Bancarella di Natale
Per donazioni: IT06O0801301802000050355290 con causale “progetto Fultang”.
Cliccando qui sotto, puoi visualizzare una breve presentazione del progetto:
Il 15 febbraio 2012 Altrimenti ha presentato – all’Assessorato alla Solidarietà Internazionale della Provincia Autonoma di Trento – domanda di contributo (nell’ambito “microazioni di cooperazione allo sviluppo”) per il progetto “Educazione per un futuro libero dei bambini cristiani del Pakistan”, che si pone l’obiettivo di permettere ai bambini in età scolare di una piccola comunità cristiana di Karachi di frequentare il primo anno di scuola.
Purtroppo le comunità cristiane presenti nel Paese sono di fatto emarginate dalla vita sociale, politica ed economica; questo fa sì che gli adulti non trovino che lavori mal retribuiti, riuscendo a malapena a guadagnarsi da vivere. In questo modo non rimane nulla da investire nell’istruzione dei propri figli: le scuole, sia quelle statali musulmane che quelle private, per la maggior parte gestite da congregazioni cattoliche, risultano inaccessibili per l’elevato costo della retta; tant’è che il 95% dei bambini figli di cristiani non frequenta le scuole.
I bambini risultano così privati della possibilità di ricevere un’adeguata istruzione e di poter migliorare la propria condizione. Il finanziamento di questo progetto, andando a coprire i vari costi (stipendio insegnanti, vitto bambini, attrezzature e materiali scolastici, affitto scuola, utenze, ecc.) garantirebbe a circa 30 di questi bambini di accedere all’istruzione frequentando il primo anno di scuola. A conclusione di questo primo anno, si vorrebbe arrivare ad essere in grado di sostenere i successivi anni di scuola primaria. Infatti, l’ambizione dell’organizzazione “Light House Christian Ministry” – partner locale del progetto - è quella di riuscire a coinvolgere altre realtà, pakistane e non, le quali, spinte e incoraggiate dalla riuscita della prima fase, sostengano anche le fasi successive e/o riproducano il modello in altre comunità cristiane vicine.
Si tratta di un progetto pensato e sviluppato proprio in questi ultimi giorni su stimolo del Pastore J. L., profugo dal Pakistan, ora domiciliato a Trento e in attesa di asilo politico per motivi di persecuzione religiosa.
Se formalmente le leggi pakistane concedono ai cristiani una considerevole libertà di gestire le loro chiese, tuttavia, di fatto, le minacce di morte sono una routine per i leader cristiani (come nel caso del Pastore evangelico menzionato); anche le percosse sono comuni e i danneggiamenti alle proprietà delle chiese avvengono regolarmente.
Un dato tragicamente interessante riguardo al Pakistan ci viene fornito proprio in questi giorni da Porte Aperte, organizzazione internazionale al servizio dei cristiani perseguitati. Porte Aperte raccoglie ogni anno grandi quantità di dati per stilare la World Watch List, una sorta di classifica dei Paesi dove esistono forme di discriminazione e/o persecuzione a danno dei cristiani. La World Watch List 2012 (riferita al 2011) segnala che “un consistente peggioramento per i cristiani si registra in Pakistan, che entra di fatto nella Top 10”. Rispetto al 2010, il Pakistan sale infatti dall’undicesimo al decimo posto della classifica.
Per approfondimenti in merito a questo tema si consigliano i siti internet qui di seguito riportati:
– http://www.porteaperteitalia.org/persecuzione/country_profile/pakistan/
– http://www.avvenire.it/cultura/pagine/bhatti-pakistan.aspx
Anche l’ultimo rapporto del “United States Commission on International Religious Freedom” esprime grande preoccuapazione per la situazione dei cristiani in Pakistan.
Annual report 2011 – US Commission on International Religious Freedom
Spettacolo del mimo Carlos Martinez
Grande successo di pubblico per lo spettacolo Human Rights!
L’evento ha avuto luogo domenica 13 marzo 2011 al Teatro San Marco di Trento, dove è stato sfiorato il tutto esaurito. A fine spettacolo quasi 200 persone hanno espresso il proprio gradimento su un foglietto che era stato consegnato all’entrata. Alla domanda “ha gradito lo spettacolo?” quasi il 70% ha risposto “moltissimo”; il 26% “molto” e il 4% “abbastanza”.
Carlos Martinez è un artista cristiano di fama internazionale, considerato uno dei migliori mimi a livello mondiale.
Il suo spettacolo sui diritti umani si inseriva nel progetto Altrimenti Liberi, intergrandolo e completandolo con un evento artistico di alto profilo.
Tenendo conto dei contenuti del ciclo di incontri “Altrimenti Liberi”, incentrati sul tema della libertà, e considerato che i primi tre articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948 fanno riferimento proprio alla libertà, ci sembrava estremamente pertinente cogliere l’opportunità di offrire alla cittadinanza un’ulteriore occasione di riflessione sul tema, attraverso la visione dello spettacolo di Carlos Martinez, mai presente prima d’ora in regione.
Di seguito, una descrizione dello spettacolo “Diritti Umani”, così come presentato dallo stesso artista nel suo sito www.carlosmartinez.com
DIRITTI UMANI – un linguaggio universale per un tema universale
“La Dichiarazione dei Diritti Umani è uno dei temi più universali che riguardano tutti e ognuno di noi in tutto il mondo. Il loro insegnamento diventa imprescindibile dato che è intimamente relazionato con la vita stessa, con il passato, con l’oggi e con il domani. Però non è sufficiente conoscere gli articoli a memoria. Per questo, diverse discipline artistiche, come la pittura, il teatro, i fumetti, la poesia, la musica… si sono messe al servizio dell’insegnamento per stimolare una riflessione al riguardo. Come mimo, ho voluto unirmi a questo compito. Così è iniziato il duro lavoro di convertire i testi in movimenti e gesti; muscoli, tendini e articolazioni hanno iniziato a supplire alle parole. Le idee e i sentimenti si sono dati la mano. E, infine, l’umore e l’ironia si sono uniti per colorare lo spettacolo. Ognuna delle 14 scene ha l’obiettivo di intrattenere e far pensare. Alcune possono sembrare più semplici di altre, ma tutte sono voci silenziose, che si uniscono a molte altre che continuano a denunciare la violazione dei diritti umani in tutto il mondo.”
San Martino è il quartiere in cui ha sede la nostra Associazione. Si tratta di un quartiere “storico” di Trento, che sta subendo in questi ultimi anni una grande trasformazione: sta diventando infatti un quartiere multi-etnico, caratterizzato …
Il progetto, frutto della collaborazione con la SMEI (Società Missionaria Evangelica Italiana), intende sostenere la realizzazione di un presidio medico a Nkongsamba, Camerun. Nkongsamba è una città di circa 600.000 abitanti situata a 120 km …
Il 15 febbraio 2012 Altrimenti ha presentato – all’Assessorato alla Solidarietà Internazionale della Provincia Autonoma di Trento – domanda di contributo (nell’ambito “microazioni di cooperazione allo sviluppo”) per il progetto “Educazione per un futuro …
“Altrimenti Liberi” è un ciclo di incontri dedicato al tema della libertà, proposto nella primavera del 2011. Crediamo che i diversi appuntamenti abbiano rappresentato delle interessanti occasioni di riflessione e confronto sui temi trattati, soprattutto …
L’Associazione Altrimenti ha organizzato un concerto di solidarietà, che si è svolto sabato 4 dicembre 2010 alle ore 18.30 presso l’Oratorio del Duomo in Via Madruzzo 45.
Si è esibito il gruppo “Hands & Heart”, formato …